lunedì, 22 gennaio 2007

Voglio condividere con voi un momento di intensa e insensata ilarità :D

Ecco il video di una band power metal. Mi risparmio ogni commento tanto il video parla da solo!

http://www.youtube.com/watch?v=22DcXJ4k6kU

Subito dopo guardatevi la parodia di Christian Ice... geniale!

http://www.youtube.com/watch?v=KTIPutvwyZc

 

ancora adesso sto pensando quale dei due mi ha fatto più ridere...

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categoria:vaneggio
domenica, 21 gennaio 2007

Io, fiero sostenitore del CRT, impavido difensore del formato 4:3, alla fine ho ceduto... si signori della giuria, ho ceduto! No, vi prego, non guardatemi con sguardo accusatorio! Cosa posso farci? Lo fanno tutti ultimamente! E poi fa FIGO! No ok, sto cercando scuse inutili arrampicandomi sugli specchi!

Vabbè tutta 'sta pappardella ridicola solo per dire che ho ordinato il monitor nuovo, un LCD WIDESCREEN, io che fino a poco tempo fa schernivo tecnologia e formato dello stesso. Però, c'è da dire, fa proprio figo...

postato da: hatedsoul alle ore 23:38 | Permalink | commenti
categoria:vaneggio
venerdì, 12 gennaio 2007

Dato che non so cosa scrivere, beccatevi il mio primo videoclip... tiè!

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=1699362276

postato da: hatedsoul alle ore 19:51 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 11 gennaio 2007
Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma speravo "poi" piuttosto che "prima". Dopo anni di onorato servizio, il mio monitorone 21 pollici della Philips ha tirato gli ultimi, spegnendosi come un vecchio televisore valvolare per poi non riaccendersi più. Nessuno sa dirmi cosa potrebbe essergli successo, a parte qualche scherzoso "buttalo nel cesso" o "usalo nel lancio del peso"... che scherzoso caspiterina!
Nel frattempo, finchè o non verrà miracolosamente riparato o ne comprerò un altro, dovrò ritornare al mio incubo peggiore: il vecchio 15 pollici! (da pronunciare con accento ed enfasi fantozziana).
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mercoledì, 10 gennaio 2007

Questo non è un post scritto di mio pugno, ma un copia-incolla di una cosa che ho trovato in giro per la rete.. mi ha fatto tornare in mente molte cose delle quali avevo perso memoria, e mi ha ricordato che forse la vita non è poi così breve...  La generazione degli anni '80 è stata senza ombra di dubbio quella storicamente meno importante, ma culturalmente non inferiore a quella dei '60 e dei '70. E allora invece di andare sempre e troppo indietro nel tempo, invece di venerare epoche che non ci appartengono, date con me uno sguardo a quelli che sono stati gli anni che ci sono APPARTENUTI e che, in fondo, sono stati i più grandi e i più belli che potessimo avere... ecco il testo che ho trovato:

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né
abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica
comincia coi Mondiali di Italia '90.

Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci.

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non
avessimo vissuto nessun avvenimento storico.

Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il
muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.

Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.

Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...

L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

L'ultima generazione degli spinelli...

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.

Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino.

Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i
gomiti.

Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale.

Non c'erano i cellulari.

Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una
cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le
rotelle!!

Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite
uno era grasso e fine.

Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.

Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!

E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.

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mercoledì, 10 gennaio 2007

Oggi è stato un giorno lavorativo. "E vabbè" direte voi, capirai. Facendo il grafico, avere un giorno lavorativo è un gran lusso, di questi tempi. Oddio, di grafica oggi non ho fatto un piffero, però è stato divertente.

Sto vaneggiando forse, ma sono felice. Dopo tante tempo, sono felice

 

ah... per la serie "a volte ritornano"

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categoria:vaneggio
venerdì, 10 febbraio 2006

Perchè bisogna prendere un cazzo di titolo di studio per dimostrare di saper fare qualcosa? L'università (così come la maggior parte delle accademie) sono nate per insegnare ai non "dotati di natura" a saper fare certe cose come progettare, calcolare, ecc. In fondo il blasonato Le Corbusier NON ERA un architetto, ma un disegnatore che sapeva usare il buon senso...

Perchè un titolo di studio deve diventare prerogativa indispensabile per trovare lavoro? Capisco i medici che lavorano con la vita delle persone o gli insegnanti con la cultura...cazzo sarò padrone di studiarmi per i cavoli miei decine di libri di fisica o di storia o di computer grafica.. certo, ma nessuno però ti metterà mai alla prova se non hai ALMENO la laurea... mavaffanculo, pezzo di carta di merda!

Ci stiamo standardizzando dal punto di vista culturale! Una volta almeno si riusciva ad emergere dalla massa, adesso anche il bovino da aratro riesce a laurearsi, basta che si impari bene a memoria la sua lezione... dov'è il riconoscimento della fantasia, dell'inventiva, del genio sopito in noi?

Si ok, ci sto mettendo una vita a finire l'università, ma che stimolo può darmi studiare un libro che ti dice "questo è figo e questo no!"? O fare un progetto che se piace al prof è ok, sennò fa cagare? La verità è che l'architettura mi fa schifo, perchè tutto si riduce a vaneggiare su forme strane e filosofie di stili di vita da quattro soldi! E allora mi prenderò questo stramaledetto pezzo di carta... e poi inizierò da zero una nuova vita dimostrando a tutti che posso arrivare molto più lontano dell'impressione che dò!

E riderò in faccia al professore che mi disse: "lei non combinerà mai niente di buono nella vita!"

vedremo...

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categoria:scuola, odio, vaneggio
mercoledì, 08 febbraio 2006

Soundtrack: Johnny Truant - i love you even though you're a zombie now

Ogni tanto mi chiedo perchè una persona decide di aprire un blog. Intendiamoci, non è come un sito, strumento pubblicitario principale di questo secolo!

Un blog in fondo è un diario multimediale, uno spazio personale da farcire con quello che si vuole... ecco la mia domanda è: perchè aprire un blog? o meglio, cosa ci spinge a esporci al giudizio altrui, tra l'altro di gente pressochè sconosciuta?

A chi mi dice "non me ne frega niente se non lo legge nessuno" oppure "mica lo faccio per farmi conoscere" non gli credo. Altrimenti ti prendi il tuo bel diario (cartaceo o documento Word che sia) e morta là. In realtà c'è un profondo bisogno di esporsi, di comunicare, di far conoscere la propria mentalità e i propri ragionamenti... un bisogno che, si badi bene (termine da libro), necessita di una superficie riflettente, cioè i lettori del blog in questo caso.

Non credo esista una forma artistica (scrivere, suonare, disegnare, ecc.) fine a se stessa in quanto prodotta e consumata esclusivamente dalla stessa persona; oddio può capitare, ma che valore ha un quadro se non lo vede nessuno? Se l'arte è comunicazione, allora il quadro in realtà non c'è! O che valore ha una canzone se non la sente nessuno? Io posso fare da me le mie musiche, i miei disegni, ma se restano chiusi in un cassetto o in un computer non ne ricavo niente se non masturbazione e magari auto-compiacimento...

Crescere e maturare penso si attui confrontandosi con gli altri e non rimanendo chiusi nella propria sfera personale... poi è chiaro, c'è sempre la componente "così mi fanno i complimenti", ma non è forse questo uno dei tanti motori che ci spinge a migliorare?

Ecco, credo che rendere "pubblico" una sorta di diario com'è il blog non sia una cattiva cosa, dipende se si vuole comunicare qualcosa o se si vuole solo dire qualcosa, come del resto fa il 90% dell'umanità che aspetta solo il proprio turno per dire la sua...

 

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categoria:seghe mentali
lunedì, 06 febbraio 2006

Soundtrack: Celldweller - Frozen

Un'altra giornaliera avventura nell'università dello sclero! Ma ditemi voi se è possibile passare metà corso a fare solo lezioni teoriche e poi pretendere all'esame un'esercitazione (cominciata quindi a metà corso) che solo quella meriterebbe mesi e mesi di lavoro... ecco, a rigor di logica dovrei fare questo esame l'8... con altri 5 esami in programma subito dopo...

IUAV: FOTTITI!

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mercoledì, 01 febbraio 2006

Soundtrack: Wolfpack - Powerpigs

L'altro giorno, durante il mio quotidiano appuntamento di mezzogiorno con lo scatolotto mediatico che ho in cucina, mi è capitato di vedere su ITALIA 7 GOLD un quiz a premi... anzi: il QUIZISSIMO!

Comincio a guardare distrattamente 'sto programma, mentre sono intento a cucinare... butto l'occhio e vedo una tipa assurda e vestita peggio che continua a improvvisare frasi senza senso... allora mi fermo e mi metto davanti al televisore con la netta sensazione "questo è materiale per il mio blog!"

Il gioco che ho visto consisteva nell'indovinare la frase nascosta in un insieme "apparentemente casuale" di parole. Guardo e leggo OMBRELLO... si ok, MA E' SCRITTO!!! Mah, chissà, magari è un trucco e un sacco di gente stupida chiamerà sparando OMBRELLO come risposta e sbagliando!

E INVECE NO

Come se non bastasse il fatto cheil livello di QI richiesto per partetipare DEVE essere inferiore a 5, hanno messo a presentare questa tipa di fianco, tale Carlotta!

Giuro che vedere un essere umano ridursi a improvvisare per 2 minuti frasi come "chiamate su! la soluzione è proprio a portata di mano!" "l'oggetto misterioso è qualcosa che si usa nelle giornate nuvolose!" "eh si, lo so che voi avete scoperto la soluzione! forza, chiamate!" "Sono 150 euro che possono fare sempre comodo, no?" "Sono proprio contenta oggi, sento che vincerete!" fa veramente tristezza... soprattutto quando la presentatrice in questione non sa più cosa inventarsi finchè qualcuno non chiama e comincia a lanciare sguardi languidi carichi di significato (?!?!?)

CHE TRISTEZZA...

postato da: hatedsoul alle ore 19:04 | Permalink | commenti (3)
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